Cosa ci rende umani? Robot, immortalità e il bisogno di sentirci speciali
Cerchiamo da secoli qualcosa che appartenga soltanto all’essere umano. Ma se fosse proprio questa ricerca dell’eccezionalità a impedirci di comprendere chi siamo?
Leggi tuttoQuesta sezione è dedicata all’approfondimento teorico del linguaggio come strumento di pensiero e di costruzione della realtà.
Unisce filosofia, linguistica e intelligenza artificiale per esplorare i meccanismi cognitivi e simbolici alla base della comunicazione umana e artificiale.
Qui trovano spazio analisi sui modelli linguistici (LLM), sul concetto di “grammar expectancy” e sulla glottodidattica come chiave per addestrare le macchine a comprendere la lingua.
Cerchiamo da secoli qualcosa che appartenga soltanto all’essere umano. Ma se fosse proprio questa ricerca dell’eccezionalità a impedirci di comprendere chi siamo?
Leggi tuttoUna riflessione critica sul rapporto tra intelligenza artificiale, lavoro e produttività. A partire dall’immagine della scala mobile e da un testo di Max Gazzè, l’articolo analizza il rischio che la tecnologia, invece di liberarci, trasformi ogni semplificazione in una nuova richiesta di prestazione.
Leggi tuttoCondividiamo lo stesso linguaggio, ma non lo stesso mondo. Le parole continuano a circolare come significanti comuni, mentre i significati si frammentano in bolle di senso sempre meno comunicanti. Questo saggio esplora la discrasia tra significante e significato, la crisi del senso comune e il declino delle istituzioni come stabilizzatori dell’Umwelt condiviso, mostrando come la frammentazione semantica non sia un problema culturale marginale, ma una condizione strutturale della società contemporanea.
Leggi tuttoLa tecnologia nasce sempre come tentativo di compensare la fragilità umana. È un gesto semplice e concreto, quasi ingenuo: una
Leggi tuttoLa paura verso la tecnologia non è un fenomeno moderno. Nel 1929, H.P. Lovecraft vedeva nel progresso un meccanismo capace di disgregare i valori umani. Oggi, con l’Intelligenza Artificiale, riviviamo lo stesso timore ancestrale: quello per ciò che non conosciamo. La conoscenza, oggi come allora, resta l’unico antidoto al terrore del nuovo.
Leggi tuttoL’uomo come creatore e creatura La scienza non inventa: realizza. Ogni grande scoperta, ogni salto tecnologico, è la traduzione concreta
Leggi tuttoUna riflessione su linguaggio, coscienza e realtà relazionale a partire da “Sull’eguaglianza di tutte le cose” Frasi come queste popolano
Leggi tuttoIl linguaggio non è più appannaggio esclusivo dell’uomo. Le macchine padroneggiano il linguaggio naturale: scrivono, parlano, talvolta persino guidano la
Leggi tuttoLe città italiane stanno cambiando volto: meno famiglie, meno relazioni, più connessioni digitali.
La gentrificazione non è più solo economica, ma immateriale — effetto della dematerializzazione della società e del calo demografico che svuota piazze, negozi e abitazioni.
Un’analisi antropologica sulla trasformazione della socialità urbana e sul nuovo modo di abitare il mondo, tra Bauman, Calvino e la modernità liquida.
Viviamo un cambiamento epocale: la materia si ritira e la socialità si reinventa.
La dematerializzazione non è perdita, ma mutazione.
Dalla politica alla memoria, dal possesso all’identità, tutto si sposta nel dominio immateriale delle reti e dei dati.
Un’analisi antropologica del nuovo umano: connesso, distribuito, reale anche senza corpo.